Recesso e termini decadenziali: la Corte d'Appello conferma l'effetto preclusivo sulle pretese collegate
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- 10 giu
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(a cura dell’Avv. Paolo Santoro)

In un precedente contributo avevamo esaminato una vicenda relativa alla cessazione di un rapporto di collaborazione coordinata e continuativa, nell'ambito della quale il Tribunale di Biella aveva dichiarato la decadenza del lavoratore dall’esercizio dell’azione, in ragione del mancato rispetto dei termini di impugnazione del recesso previsti dall'art. 6 della L. n. 604/1966 e resi applicabili ai rapporti di collaborazione coordinata e continuativa dall'art. 32, comma 3, lett. b), della L. n. 183/2010 (https://www.studioavvocatosantoro.it/post/illegittimit%C3%A0-del-recesso-nei-co-co-co-attenzione-ai-termini-di-decadenza).
Dopo la favorevole decisione ottenuta in primo grado, la Corte d'Appello di Torino ha rigettato integralmente l'impugnazione proposta dalla controparte, confermando la correttezza dell'impostazione difensiva sostenuta dallo Studio .
La questione in appello
Il collaboratore sosteneva che la propria domanda volta a ottenere l'indennità per il recesso anticipato potesse essere esaminata autonomamente, in quanto distinta dall'impugnazione del recesso e, pertanto, non soggetta agli effetti della decadenza maturata per il mancato rispetto dei termini di legge.
La difesa dello Studio
Nel giudizio di secondo grado abbiamo sostenuto che la decadenza dall'impugnazione del recesso non riguarda soltanto l'azione diretta a contestarne la legittimità, ma si estende anche alle domande che presuppongono tale accertamento.
Nel caso di specie, poiché la domanda di indennità per il recesso anticipato presupponeva necessariamente l’accertamento dell’illegittimità della cessazione del rapporto, il mancato rispetto dei termini di impugnazione ha impedito l’esame anche di tale pretesa.
La decisione della Corte
La Corte d'Appello ha condiviso tale impostazione, rigettando l'appello e confermando che la decadenza preclude l'accertamento giudiziale delle questioni connesse alla legittimità del recesso, con conseguente impossibilità di ottenere il risarcimento o altre pretese fondate su tale accertamento.
Perché questa decisione è significativa
La pronuncia rappresenta un importante richiamo alla funzione dei termini decadenziali nel diritto del lavoro e nei rapporti di collaborazione coordinata e continuativa: il rispetto delle scadenze non è un aspetto meramente formale, ma può incidere in modo determinante sulla possibilità stessa di far valere un diritto.




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