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Clausole contrattuali: caparra, penale, prezzi e durata

  • Immagine del redattore: Produzione Webidoo
    Produzione Webidoo
  • 19 dic 2025
  • Tempo di lettura: 2 min
Clausole

Quando si redige o si firma un contratto commerciale, ogni clausola ha il potenziale di diventare una leva di tutela o un punto di rischio. In questo articolo – primo di due – approfondiamo quattro clausole chiave spesso presenti nei contratti tra imprese, ma troppo spesso sottovalutate o inserite in modo frettoloso: caparra, penale, clausola sui prezzi e clausola di durata/rinnovo.


Clausola di caparra: confirmatoria o penitenziale?


La caparra è una somma di denaro versata da una parte all’altra a garanzia dell’esecuzione del contratto (art. 1385 c.c.). Ma può assumere forme diverse.


Attenzione a distinguere: 

Caparra confirmatoria: se chi ha ricevuto la caparra non esegue il contratto, l’altra parte può chiedere la risoluzione ed esigere il doppio della somma versata; se invece ad essere inadempiente è la parte che ha dato la caparra, l’altra può recedere ritenendo la caparra.


Ma a volte potrebbe non essere sufficiente per ristorare il danno di chi non si vede eseguire il contratto; è quindi opportuno fare sempre salvo il diritto al risarcimento del maggior danno!


Caparra penitenziale: è invece una somma versata per esercitare un diritto di recesso (art. 1386 c.c.).


Indicazioni operative:


  • Specificare espressamente il tipo di caparra.

  • Definire in modo chiaro le modalità di restituzione o ritenzione.

  • Inserire una clausola che regoli la caparra in caso di risoluzione consensuale o impossibilità sopravvenuta.

  • Valutare se riservarsi di domandare il maggior danno


Clausola penale: misurare l’"arma dissuasiva"


È la previsione di una sanzione economica per l’inadempimento o il ritardo nell’esecuzione della prestazione (art. 1382 c.c.).


Quando è utile:


  • In contratti d’opera, fornitura o appalto.

  • In ambiti dove il danno da inadempimento è difficile da dimostrare.


Buone prassi:


  • Stabilire un importo proporzionato (evitare sanzioni manifestamente eccessive: il giudice può ridurle).

  • Indicare chiaramente quali inadempimenti la attivano (es. mancata consegna, ritardi, non conformità).

  • Valutare l’inserimento come clausola autonoma rispetto alla richiesta di risarcimento danni.


Clausola sui prezzi: attenzione a inflazione e fluttuazioni


Cos’è: Regola l’importo della fornitura o del servizio e le modalità con cui può essere aggiornato nel tempo.


Con la volatilità dei mercati e l’inflazione, oggi è più che mai necessario prevedere clausole di adeguamento prezzi.


Clausole da valutare:


  • Price adjustment su base ISTAT o altro indice oggettivo.

  • Clausole di revisione in caso di aumento costi materie prime o variazioni valutarie.

  • In contratti di lunga durata, prevedere una revisione annuale o semestrale.


Durata e rinnovo del contratto: clausole da non sottovalutare


Punti critici: Durata indeterminata? Il recesso deve essere regolato con attenzione (tempi, modalità, preavviso).


Rinnovo automatico? Deve essere espresso e regolato (massimo numero di rinnovi, facoltà di disdetta).


Indicazioni utili:


  • Definire una durata minima e una facoltà di recesso solo dopo un certo periodo.

  • Stabilire tempi certi per il preavviso di disdetta.

  • Se si prevede un rinnovo automatico, chiarire la sua natura (tacito o espresso) e il numero massimo di rinnovi consentiti.


Firmare un contratto senza aver analizzato con attenzione queste clausole equivale a costruire un ponte senza calcolare il carico. Come studio, affianchiamo quotidianamente imprese e professionisti nella revisione e redazione di contratti: il nostro consiglio è sempre lo stesso – investire tempo e competenze in fase di scrittura per prevenire contenziosi e squilibri in fase esecutiva.


 
 
 

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