Nullità delle clausole contrattuali sul periodo di preavviso prolungato senza corresponsione economica
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- 15 gen
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Il Tribunale di Tivoli, con la sentenza del 13 novembre 2025, ha fornito un rilevante chiarimento in ordine alla legittimità delle pattuizioni individuali volte ad estendere il periodo di preavviso in deroga alle previsioni del contratto collettivo applicabile e in assenza di un adeguato corrispettivo economico.
Il caso riguardava un lavoratore che si era trovato a dover rispettare un preavviso di 18 mesi in caso di dimissioni, ben al di sopra dei 90 giorni previsti dal CCNL Metalmeccanica Industria applicato in azienda.
Il caso e la decisione del Tribunale
Nel caso specifico, il datore di lavoro aveva previsto una clausola individuale che obbligava il lavoratore a un periodo di preavviso lungo e senza un beneficio economico compensativo. Il dipendente ha contestato la suddetta clausola, chiedendo la sua nullità, in quanto tale impegno gravoso non era accompagnato da alcuna forma di compensazione economica.
Il Tribunale ha dato ragione al lavoratore, dichiarando che la clausola era nulla, in quanto in violazione del principio di equità tra le parti, ai sensi dell’articolo 2077 del Codice Civile, il quale vieta la stipula di clausole individuali peggiorative (nel caso di specie, un periodo di preavviso più ampio privo di un’adeguata controprestazione ovvero di un adeguato compenso) rispetto a quelle stabilite dalla contrattazione collettiva.
Implicazioni per le aziende
Per le aziende, il provvedimento in esame impone una riflessione sulle modalità di redazione delle clausole contrattuali, in particolare quelle relative ai periodi di preavviso. È possibile prolungare il periodo di preavviso, ma solo se tale estensione è giustificata da un vantaggio concreto per il lavoratore. In assenza di una compensazione adeguata, il prolungamento del preavviso può risultare illegittimo.
Inoltre, le aziende devono considerare che la legittimità delle clausole contrattuali dipende dalla loro conformità al CCNL applicabile. Qualsiasi modifica peggiorativa deve essere accompagnata da un beneficio economico equivalente per evitare la possibilità che la clausola venga annullata in sede legale.
Implicazioni per i Lavoratori
Dal punto di vista del lavoratore, la sentenza rafforza un concetto fondamentale: le modifiche unilaterali a carico del lavoratore, come l’allungamento del periodo di preavviso, devono essere giustificate da una compensazione economica. La normativa tutela il lavoratore contro clausole che, pur essendo teoricamente legittime, risultano in concreto sproporzionate rispetto al beneficio per l’impresa.
Lo Studio Legale Santoro è a disposizione per supportare le aziende nella redazione di contratti equilibrati e per tutelare i diritti dei lavoratori, prevenendo contenziosi e garantendo il rispetto delle leggi in materia di diritto del lavoro.
A cura di Paolo Santoro




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